Prendi amore dove puoi


Passeggiavamo per strada con la stessa andatura dinoccolata e spensierata, quando un signore con molte primavere sulle spalle mi chiama vistosamente dall’altra parte della strada.

Decido di accontentarlo perché l’impegno che mette nello sventolare un braccio e non crollare sopra il bastone che regge l'altro è davvero notevole e carico di gioia, quindi mi avvicino.

Mentre lo faccio preparo a copione le risposte solite alle solite domande. Quelle che vanno per la maggiore chiedono se sono un cacciatore, e se Dante, per qualche assurdo motivo, sia in vendita…. no perché sai, questo incrocio è stupendo… certo è ancora un pò troppo magro.

Procedo verso lui talmente pronto, che questo simpatico ometto alto circa la mia metà, mi spiazza immediatamente iniziando a parlare una lingua totalmente incomprensibile.

Dopo qualche attimo di smarrimento cerco di riprendere il filo assecondando i suoi toni e le sue espressioni, annuendo quando richiesto.

Riesco a carpire qualche parola qua e la tipo caccia, guerra e amore. E questo basta a renderlo interessante.

Inizio a seguire e ripetere le sue espressioni, mettendoci qualche sorriso qua e la e guardando Dante ogni tanto con fare compiaciuto, come diversivo.

Il fatto è che le sue espressioni erano quasi sempre sorrisi alternati a delle grandi risate. Quando sbatteva pure la mano sul ginocchio era tremendo.

Quindi in meno di un paio di minuti ci siamo ritrovati entrambi a ridere come dei matti senza che si sia pronunciata una sola frase “grammaticalmente” completa.

Ho parlato con uno sconosciuto una lingua inesistente e abbiamo riso come i matti.

Poi dopo una scarsa decina di minuti, ha deciso da solo che fosse abbastanza. Non so se per lui o per me, ma ha deciso di liquidarmi salutandomi, e l’ha fatto appoggiando la sua vecchia mano intorno al mio avambraccio.

Era proprio come si può immaginare una vecchia mano. Dura e soffice allo stesso momento, ruvida e spaventosamente calda.

Ho sentito tutti i suoi anni in quel calore, e il bello è che alla fine mi ha anche ringraziato.

Ora, sono matto, o lo era lui..probabilmente entrambi a modo proprio, ma ecco, è stata una cosa bella.

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