Gesti d'altri tempi


Scrissi una lettera d'amore che non spedii mai.

Ritrovandola qualche tempo dopo la sensazione era particolare. La lettera era piena d'amore, ma rileggendola risultava sciapa e quasi fastidiosa. Era vuota. Una bella scatola ben impacchettata, ma vuota.

Forse è vero che sono tutte persone che incontri ai bivi, o lungo la strada e ti ci fermi a parlare.

Con qualcuno dura più, con altri meno.

Chi ti bacia, chi ti abbraccia e chi ti piscia su una scarpa. E chi ti abbraccia mentre ti piscia su una scarpa.

Strana gente c'è in giro.

Resta il fatto che quella lettera era proprio piena di amore, e quindi merita il giusto posto. D'onore. Ma dietro.

L'ho rinascosta in un libro.

Possiedono qualcosa di indefinito.

Difficilmente descrivibile. E' un'aurea, un'energia che li rende attraenti a tutto e tutti.

Lo sguardo si stacca dai canonici standard di bellezza.

Sono affascinanti e non sanno perché. Semplicemente lo sono.

E' la vera bellezza.

Il contatto con se stessi.

Già che ti da il tuo posto al mondo.

Qualunque sia il tuo mondo.

Ovunque sia il tuo mondo.

Chiunque sia il tuo mondo.

Gloria a te o mondo.

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